Agevolazioni

Bonus edilizi, bonus antifurto e codici ATECO 2025

Bonus edilizi 2025: detrazioni per ristrutturazioni, Superbonus, Bonus Barriere architettoniche, bonus antifurto e introduzione dei nuovi codici ATECO 2025 per le imprese.

05 Giu 2026
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Lettura: 10 min
Contabilità e bilancio Consulenza fiscale Passaggi generazionali Fusioni e scissioni Valutazioni d'azienda Ristrutturazioni societarie Consulenza societaria Successioni e donazioni Contabilità e bilancio Consulenza fiscale Passaggi generazionali Fusioni e scissioni Valutazioni d'azienda Ristrutturazioni societarie Consulenza societaria Successioni e donazioni

Bonus edilizi in vigore

Bonus Casa

Interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo.

  • Abitazione principale: detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.
  • Altri immobili: detrazione del 36% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 30% per le spese sostenute nel 2026 e 2027, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Ecobonus

Interventi di riqualificazione energetica (isolamento termico, sostituzione di infissi, installazione di pannelli solari ecc.).

  • Abitazione principale: detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027.
  • Altri immobili: detrazione del 36% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 30% per le spese sostenute nel 2026 e 2027.

Sismabonus

Interventi di riduzione del rischio sismico e messa in sicurezza statica degli edifici.

  • Abitazione principale: detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027.
  • Altri immobili: detrazione del 36% per le spese sostenute nel 2025, ridotta al 30% per le spese sostenute nel 2026 e 2027.

Bonus Mobili

Acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

  • Detrazione del 50% con un limite massimo di spesa di 5.000 euro per le spese sostenute nel 2025.

Superbonus

Interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.

  • Aliquota del 65% per le spese sostenute nel 2025.

Bonus Barriere

Interventi volti al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.

  • Detrazione del 75% con un limite massimo di spesa variabile a seconda del tipo di edificio.

Queste detrazioni sono soggette a specifiche condizioni e requisiti, come il reddito del contribuente e la destinazione dell’immobile.

Requisiti comuni ai bonus edilizi attualmente in vigore

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai bonus edilizi diversi soggetti: proprietari, nudi proprietari, promissari acquirenti, inquilini, comodatari e familiari conviventi, purché sostengano le spese e siano intestatari delle fatture e dei bonifici relativi ai lavori.

Tipologie di immobili

Gli interventi devono riguardare edifici esistenti, regolarmente accatastati o in corso di accatastamento, e in regola con il pagamento dei tributi locali (IMU, se dovuta).

Limiti di spesa e aliquote

Ogni bonus prevede un tetto massimo di spesa agevolabile e una percentuale di detrazione specifica. Dal 2024, le detrazioni sono ripartite obbligatoriamente in 10 rate annuali di pari importo. Dal 2025 sono previsti limiti stringenti per chi ha redditi complessivi superiori a 75.000 euro, con massimali di detrazione ridotti e calcolati anche in base al numero di figli fiscalmente a carico.

Modalità di pagamento

Le spese devono essere sostenute con strumenti tracciabili (bonifico parlante), riportando i dati richiesti dalla legge (norma di riferimento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA/codice fiscale del destinatario del pagamento, numero e data fattura).

Documentazione e adempimenti

È necessario conservare tutta la documentazione relativa ai lavori: fatture, ricevute di pagamento, abilitazioni amministrative (SCIA, permessi, dichiarazioni sostitutive), asseverazioni tecniche e attestazioni di conformità, delibere assembleari per lavori su parti comuni, certificazioni energetiche e schede informative da trasmettere all’ENEA (per ecobonus e simili).

Raccomandazione finale

È fondamentale programmare ogni intervento edilizio e raccogliere in modo ordinato tutta la documentazione idonea a supporto dei bonus: fatture, bonifici, permessi, asseverazioni, certificazioni e ricevute di invio agli enti competenti, etc… Solo una gestione preventiva e accurata dei documenti consente di accedere serenamente ai bonus e di rispondere tempestivamente a eventuali richieste del Fisco.

Bonus antifurto

Bonus fiscale per l’adozione di misure contro il compimento di atti illeciti

Ai sensi dell’art. 16-bis co. 1 lett. f) del TUIR, l’agevolazione fiscale riguarda le opere che servono a prevenire atti illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni, sequestri di persona e altri reati che violano i diritti giuridicamente protetti.

Tra gli interventi che rientrano nell’agevolazione vi sono:

  • il rafforzamento, la sostituzione o l’installazione di cancellate o recinzioni;
  • l’installazione o sostituzione di grate alle finestre;
  • l’installazione di porte blindate o rinforzate;
  • l’apposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • l’installazione di sistemi elettronici rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • l’aggiunta di saracinesche o tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • l’installazione di vetri antisfondamento;
  • il montaggio di casseforti a muro;
  • l’installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • l’installazione di apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

La detrazione si applica esclusivamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, quindi non comprende, ad esempio, i contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Sintesi della disciplina (art. 16-bis del TUIR)

Voce Disciplina
Misura dell’agevolazione Dall’1.1.2025: 36% della spesa sostenuta fino a un ammontare massimo di € 48.000.
Soggetti beneficiari Soggetti IRPEF possessori o detentori dell’immobile, inclusi i familiari conviventi con il possessore intestatario.
Ambito oggettivo Unità immobiliari o edifici residenziali. Gli interventi agevolati devono essere effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, o sulle parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Sono espressamente esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.
Ripartizione detrazione 10 rate annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.
Modalità di pagamento Bonifico parlante con indicazione di: causale “Interventi di efficienza energetica ex art. 16-bis TUIR”, codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale del fornitore o dell’impresa appaltatrice, numero e data fattura di riferimento.
Contratto e fatture Per i lavori edili avviati dal 28.5.2022 di importo complessivo superiore a 70.000 euro, la detrazione spetta a condizione che nel contratto di appalto e nelle fatture dell’impresa appaltatrice sia indicato che il datore di lavoro applica i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ai sensi dell’art. 51 del DLgs. 81/2015.

Modifica dei codici ATECO 2025

Dal 1° aprile 2025 è operativa la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce la precedente versione 2007. L’aggiornamento è stato predisposto da ISTAT e recepito da Agenzia delle Entrate e Camere di Commercio.

La riclassificazione dei codici ATECO per le imprese già iscritte avviene in modo automatico da parte delle Camere di Commercio, sulla base della tabella di raccordo ISTAT tra vecchi e nuovi codici. Dal 15 aprile 2025, le imprese possono verificare e, se necessario, modificare gratuitamente il codice ATECO attribuito in automatico tramite il servizio online “rettificaateco.registroimprese.it”, solo se la conversione non è stata univoca e sono disponibili più opzioni.

Farmacie

Le farmacie iscritte con codice 47.73.10 rientrano nel processo di riclassificazione automatica come tutte le altre imprese. La visura camerale aggiornata – come si evince dallo screenshot sotto – riporterà entrambi i codici (vecchio e nuovo) per un periodo transitorio, utile anche per la partecipazione a bandi, gare e per l’accesso a contributi pubblici.