Bilancio

L’analisi di bilancio

Metodologie di analisi di bilancio per farmacie: tecniche di riclassificazione, principali indici di redditività ed equilibrio finanziario per investitori e creditori.

05 Giu 2026
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Contabilità e bilancio Consulenza fiscale Passaggi generazionali Fusioni e scissioni Valutazioni d'azienda Ristrutturazioni societarie Consulenza societaria Successioni e donazioni Contabilità e bilancio Consulenza fiscale Passaggi generazionali Fusioni e scissioni Valutazioni d'azienda Ristrutturazioni societarie Consulenza societaria Successioni e donazioni

Finalità e Metodologie

Il bilancio è la principale fonte di informazioni per soggetti esterni all’azienda (investitori, creditori), tuttavia un quadro completo sull’andamento aziendale è ottenibile soltanto attraverso l’analisi dei dati ivi contenuti. L’iter di analisi di bilancio parte con la riclassificazione dei dati e si conclude la valutazione dei tre equilibri fondamentali dell’impresa:

L’analisi si suddivide in «interna» ed «esterna». L’analisi interna, svolta su richiesta dell’azienda stessa, utilizza informazioni più dettagliate e si concentra sull’efficacia delle politiche aziendali, individuando aree di miglioramento. L’analisi esterna, invece, è basata solo su dati pubblici e mira a fornire informazioni sufficienti a terzi per prendere decisioni, come la concessione di finanziamenti.

Gli obiettivi delle due analisi, pertanto, differiscono

  • analisi interna → strumento di gestione aziendale per migliorare l’efficienza della gestione e pianificare il futuro.
  • analisi esterna → valutazione del rischio finanziario e delle prospettive economiche per valutare se l’azienda sia in grado di far

fronte alle proprie obbligazioni.

L’analisi di bilancio Equilibrio economico L’azienda genera un volume di ricavi sufficiente a coprire tutti i costi connessi alla sua produzione, maggiorato del reddito atteso dai soci per l’impiego del proprio capitale Equilibrio finanziario Attraverso i mezzi finanziari provenienti dal capitale proprio, dai ricavi e dai finanziamenti, l’azienda è in grado di far fronte agli impegni finanziari assunti, senza pregiudicare gli altri due equilibri Equilibrio patrimoniale È il risultato derivante dai precedenti due equilibri e si sostanzia nella capacità dell’azienda di conservare e migliorare la propria situazione patrimoniale

Le tipologie di analisi di bilancio

Le analisi di bilancio si suddividono in diverse tipologie, ognuna con uno scopo specifico:

  • Analisi statiche: focalizzate su un singolo bilancio, possono essere di struttura (riferite a una sola azienda) o spaziali (comparazione

tra aziende).

  • Analisi dinamiche (di trend): studiano le variazioni nel tempo, individuando tendenze gestionali.
  • Analisi storiche: si concentrano su esercizi passati, utilizzate spesso per comprendere cause di eventi negativi, come fallimenti.
  • Analisi prospettiche: guardano al futuro, valutando la capacità dell’azienda di generare reddito e mantenere l’equilibrio economico-

finanziario.

  • Analisi di struttura e di situazione: la prima valuta lo stato attuale dell’azienda, la seconda fornisce giudizi previsionali.

Altre analisi includono l’Analisi formale, che verifica l’attendibilità dei dati, l’Analisi di posizione, che confronta l’azienda con il settore, e l’Analisi di simulazione, basata su ipotesi di variabili che influiscono sui risultati economici.

Step di analisi

  1. Valutare l’attendibilità dei dati contenuti nel bilancio stesso, nonché la corretta redazione dello stesso secondo i principi contabili e

le norme di legge;

  1. Riclassificazione dello Stato patrimoniale in base i) al criterio finanziario e ii) al criterio funzionale;
  2. Riclassificazione del Conto economico i) a valore aggiunto, ii) a ricavi e costo del venduto e iii) secondo la pertinenza gestionale;
  3. Analisi per margini, per indici e per flussi;
  4. Formulazione del giudizio.

Stato patrimoniale: riclassificazione finanziaria

Le poste dell’attivo sono raggruppati secondo un criterio di liquidità, intesa come loro attitudine a trasformarsi in denaro contante nel breve vs. medio/lungo termine. Le poste del passivo sono raggruppate in base al loro grado di esigibilità, ugualmente in rapporto al tempo.

Attivo fisso Immobilizzazioni, immateriali materiali e finanziarie Immobilizzazioni patrimoniali Attivo circolante Rimanenze Crediti commerciali Disponibilità liquide ATTIVO PASSIVO Mezzi propri (Capitale + riserve)

Passività consolidate Mutui a LT / Debiti v/soci Debiti commeciali / TFR Passività correnti Debiti commerciali Liquidità crescente Esigibilità crescente L’analisi di bilancio Conto economico: riclassificazione a valore aggiunto Riclassificazione utile per l’individuazione della ricchezza prodotta dall’azienda, nonché per collegare gli aspetti economici con quelli finanziari.

Si determina il margine operativo lordo (MOL/EBITDA), in estrema sintesi l’autofinanziamento prodotto dalla gestione caratteristica.

A – RICAVI OPERATIVI Variazione delle rimanenze Costi per merci Costi per servizi e per godimento di beni di terzi Oneri diversi di gestione B – COSTI DELLA PRODUZIONE ESTERNI C – VALORE AGGIUNTO (A-B)

D – Costo del personale E – EBITDA (C-D)

F – Ammortamenti immobilizzazioni G – EBIT (E-F)

H – Proventi e oneri finanziari I – RISULTATO LORDO DI COMPETENZA (G-H)

J – Proventi e oneri straordinari K – RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (I-J)

L – Imposte M – RISULTATO NETTO DELL’ESERCIZIO (K-L)

Analisi per indici – Indici di liquidità → equilibrio finanziario e monetario nel breve periodo

Attitudine a far fronte tempestivamente ed economicamente ai propri impegni verso i creditori Indice Formula Ideale Criticità / Commenti Indice di disponibilità Attivo corrente Passivo corrente 1,5 – 2 Include valore rimanenze

Capitale circolante netto

Durata media del CCN

Attivo corrente – Passivo corrente

(CCN * 360) / Vendite positivo Acid test Liquidità immediate + Liquidità differite Passivo a breve 0,7 – 0,8 Se troppo alto probabile inefficiente gestione cash Durata media dei crediti (Crediti vs. clienti*360) / Ricavi n/a Svalutazione crediti Durata media dei debiti (Debiti vs. fornitori *360) / Acquisti n/a A confronto con giorni dilazioni clienti Durata media magazzino (Magazzino*360) / Ricavi n/a Indice di copertura finanziamenti Flusso monetario della gestione caratteristica corrente (Rimborso capitale debito + Oneri finanziari)

> 0

Analisi per indici – Indici di solidità → equilibrio patrimoniale di medio-lungo termine

Capacità di far fronte ad eventi esterni ed interni particolarmente significativi Indice Formula Ideale Criticità / Commenti Rapporto di indebitamento PFN / Mezzi propri 1 – 1,5

Check sottocapitalizzazione

Check inefficienza impiego capitale investito Grado di copertura attivo fisso netto – Margine di struttura Mezzi propri / AFN Mezzi propri + Passivo ML / AFN Mezzi propri – AFN 0,5 – 1 Equilibrio tra durate capitale investito e durata delle fonti Tasso di variazione del capitale investito (CI finale – CI iniziale) / CI iniziale Collegamento tra solidità e sviluppo aziendale Tasso di autofinanziamento (Reddito netto – Dividendi) / Mezzi Propri Struttura dell’indebitamento Passivo a medio-lungo / Mezzi di terzi Struttura dell’indebitamento Passività esplicitamente onerose / Mezzi di terzi Tipicamente riferito a prestiti bancari

Analisi per indici – Indici di redditività → equilibrio reddituale

Correlazione equilibrata tra ricavi e costi di esercizio Indice Formula Ideale Criticità / Commenti Return on Equity – ROE Reddito netto / Mezzi propri Andamento gestione caratteristica Return on Assets – ROA Reddito operativo / Capitale investito Situazione economica globale Return on sales – ROS RO/ Ricavi Marginalità operativa aziendale Turnover – Rotazione del capitale investito Ricavi / Capitale investito netto Efficienza strutturale dell’azienda Return on investment – ROI ROS * Turnover Redditività della gestione caratteristica